Le opere che propone sono senz’altro trasgressive, ma non sono pertinenti se si vuol parlare di parolacce. “Vagina” infatti è un termine scientifico.
]]>Dimenticavo: e poi “Petra” è rimasta perché così era stata conosciuta.
]]>Sì e no.
L’artista l’aveva intitolata “Pinkelnde Petra”… ma la galleria non se la è sentita e per l’esposizione ha cambiato il titolo in “Petra”.
Grazie della segnalazione Mauro! L’avrei aggiunta all’articolo, ma in realtà, indagando, ho scoperto che il titolo originale dell’opera non è “Pinkelde Petra” (Petra che piscia), ma semplicemente “Petra” (vedi Wikipedia e il sito dell’artista): dunque, non essendoci una parolaccia nel titolo, l’opera non può entrare in questa lista.
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