Stronzo Bestiale | Parolacce https://www.parolacce.org L'unico blog italiano di studi sul turpiloquio, dal 2006 - The world famous blog on italian swearing, since 2006 - By Vito tartamella Mon, 22 Jul 2024 10:21:56 +0000 it-IT hourly 1 https://www.parolacce.org/wp-content/uploads/2015/06/cropped-logoParolacceLR-32x32.png Stronzo Bestiale | Parolacce https://www.parolacce.org 32 32 Piacere, Felice Della Sega https://www.parolacce.org/2015/06/05/cognomi-italiani-volgari/ https://www.parolacce.org/2015/06/05/cognomi-italiani-volgari/#comments Fri, 05 Jun 2015 12:30:40 +0000 https://www.parolacce.org/?p=6338 Non vorrei essere nei suoi panni quando arriva il momento di presentarsi: “Piacere, Felice Della Sega“. Portare un cognome volgare può cambiare la vita. Spesso in peggio: scherzi telefonici e citofonici, battutine, prese in giro possono essere un supplizio quotidiano. Ma… Continue Reading

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Parma: campagna elettorale di Massimo Passera (Ulivo).

Parma: campagna elettorale di Massimo Passera (Ulivo).

Non vorrei essere nei suoi panni quando arriva il momento di presentarsi: “Piacere, Felice Della Sega“. Portare un cognome volgare può cambiare la vita. Spesso in peggio: scherzi telefonici e citofonici, battutine, prese in giro possono essere un supplizio quotidiano. Ma quanti sono gli italiani con un cognome imbarazzante? Sono casi rari? E qual è la storia di questi cognomi?
Dopo il caso del professor Stronzo Bestiale, finto autore di un paper scientifico nel campo della fisica, avevo promesso di indagare. L’ho fatto, scoprendo una realtà che va oltre ogni immaginazione: in Italia esistono 111 cognomi-parolaccia, portati da oltre 38mila persone. Il signor Della Sega, insomma, è in buona compagnia. Sono lo 0,06% degli italiani: 6 persone su 10mila.  Questo vuol dire che in una città come Milano (1 milione e 350mila abitanti) i portatori di un cognome volgare potrebbero essere più di 800. 

Come faccio a dire questo? In Italia non esiste un’anagrafe centralizzata, e anche se esistesse non sarebbe accessibile. Dunque, per studiare i cognomi esiste un solo modo, scoperto dal linguista Emidio De Felice alla fine degli anni ’70: esaminare gli elenchi telefonici. Oggi il compito è più facile, visto che sono sul Web: così, con pazienza, aggiornando le ricerche che avevo fatto 20 anni fa per il mio primo libro (già: proprio sui cognomi) ho digitato tutte le parolacce della nostra lingua sul sito di Pagine Bianche. In questo modo ho potuto accertare quante persone avevano un cognome volgare (tralasciando i nomi delle attività commerciali, spesso inventati).

Un candidato difficile da dimenticare alle Comunali di Orvieto. Chi ha scritto il suo nome non ha invalidato la scheda.

Un candidato difficile da dimenticare alle Comunali di Orvieto.

Una delle prime verifiche è stata vedere quanti portassero un cognome volgare abbinato a un nome, in modo da formare una frase di senso compiuto. Oltre a Felice Della Sega (esiste davvero!) ecco gli altri casi che ho accertato (potete verificarlo su PagineBianche):
Benvenuta VACCA
Immacolata SOTTOLANO
BOCCHINO Fortunato
TROMBA Alessia
TROMBA Felice
CHIAPPA Rosa

CHIAPPA Chiara
TROMBA Felice
LIMONTA Felice
MADDIO Santo
BIGO Lino
TROIA Fortunata

Un caso celebre, Felice Mastronzo, non risulta in elenco: se esiste davvero, segnalatelo (con le prove!). Gli abbinamenti comici fra nome e cognome involontariamente comici (ma a cosa pensavano quei genitori quando hanno scelto come chiamare i loro figli?) sono comunque una minoranza.
I cognomi volgari, invece, sono 111, e risultano portati da 16.015  persone. Che sono i titolari delle linee telefoniche, ovvero i capofamiglia: e dato che in Italia la famiglia media è composta da 2,4 persone (dati Istat), i cognomi volgari potrebbero quindi essere diffusi fra 38.436 persone.  Ed è probabilmente un numero approssimato per difetto, visto che in molte famiglie la linea telefonica fissa è stata sostituita dai telefoni cellulari.

TuttoOk1Ma vediamo più da vicino quali sono questi cognomi e come sono distribuiti, a seconda del loro significato: la maggior parte (il 71%) fanno riferimento al sesso, ovvero descrivono parti anatomiche o atti sessuali (Cazzoni, Scopano), oppure stigmatizzano comportamenti sessuali (Finocchio, Zoccola). Il resto sono sostanzialmente insulti.
Anche se, come vedremo più avanti, molti cognomi volgari in realtà non sono nati come parolacce: il loro significato originario è spesso neutro e vuol dire tutt’altro che una parolaccia. Tanto più che, nei secoli, i cognomi hanno subìto storpiature ed errori di trascrizione, perdendo la loro forma originaria. Ma ne parliamo in questo blog, perché, di fatto, a prescindere dal loro significato originario, questi cognomi sono percepiti o percepibili come volgari.

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Il musicista Francesco Buzzurro: pur avendo un cognome scomodo, ha scelto di non usare uno pseudonimo.

Accorpando le forme derivate e le varianti, le 10 forme di cognome più diffuse (portate da più di 500 persone ciascuna) sono le seguenti:

1) Vacca (2.552)
2) Porco (2.513)
3) Barbone (1.118)
4) Cazzaro (1.056)
5) Chiappa (813)
6) Troia (799)
7) Cozza (733)
8) Buffone (657)
9) Passera (621)
10) Tonto (506)
In tutto, questi 10 cognomi sono portati da 11.368 persone, il 71% del totale dei cognomi volgari.

Ma vediamo in dettaglio come sono composte le categorie: [ clicca sul + per aprire l’approfondimento ]

COMPORTAMENTI

TuttoOk2I cognomi più diffusi sono quelli inquadrabili come insulti sull’etica sessuale (42%): in realtà, non tutti nascono come tali. Prendiamo il caso di Porco e derivati: come racconta il completissimo “Dizionario dei cognomi italiani” di Enzo Caffarelli e Carla Marcato (Utet), è nato non solo come soprannome spregiativo e offensivo, ma anche come nome affettivo, di modestia e umiltà cristiana. Troia, invece, non nasce come epiteto offensivo, ma come toponimo: è un riferimento alla località di Troia, in Puglia. Vacca era in origine un soprannome legato all’aspetto fisico, al comportamento ma anche a nomi di mestiere; Zoccola, invece, nasce proprio come insulto.
Passando agli insulti comportamentali (85), Buffoni e simili derivano non solo dal termine spregiativo buffone, ma anche da buffo, inteso come strano, stravagante, ma anche colpo di vento (sbuffo), squattrinato (dal lombardo e piemontese buf), paffuto (dal siciliano bbuffu). 

SESSO
TuttoOk3bisAncora più variopinto (e imbarazzante) l’elenco dei cognomi che fanno riferimento in modo volgare a parti anatomiche o atti sessuali (29%). L’elenco, infatti, consiste in 45 cognomi, che vedete a lato. Anche in questo caso, però, l’origine di diversi cognomi è tutt’altro che oscena. Prendiamo ad esempio uno dei più clamorosi, Ficarotta: non significa quello che pensate, ma deriva da ficara, piantagione di fichi. Anche i cognomi che sembrano riferirsi al pene hanno un’origine ben diversa: Cazzato è una variante di cacciato; Cazzaro può derivare da cacio (venditore di formaggi, quindi) o da cazza (mestolo: venditore o fabbricante di mestoli). Fregna, anche se si ricollega al significato di vagina, poteva significare in origine “persona di poco conto” (come fregnaccia), piagnucolone, persona buffa, oppure potrebbe essere un abbreviativo del nome Manfreni (così come Mona è un abbreviativo di Simona). Quanto ai signori Pompa, il loro cognome può derivare da pompa intesa come “dimostrazione di magnificenza, vanagloria” o dal cognome spagnolo Pompa.

CORPO
TuttoOk2bisNotevoli anche i cognomi che fanno riferimento al corpo e al suo metabolismo. Innanzitutto, salta all’occhio che, fra le caratteristiche fisiche, primeggia la pancia in tutte le sue forme: ciccia, pancia, grasso, lardo… Un ulteriore segno dell’emarginazione verso le persone sovrappeso, come raccontavo in questo post.
Anche per questi generi di cognomi, comunque, ci sono diverse precisazioni da fare: Piscione, per esempio, è una variante di pescione, ovvero un grande pesce: l’incontinenza urinaria, dunque, non c’entra. Mentre Cozza, che come insulto significa “donna molto brutta”, può essere anche un abbreviativo di Francescozzo, Domenicozzo, Federicozzo, oppure riferirsi alla località Cozzo, al coccio, oppure al cozzo (urto violento). 

INSULTI
TuttoOk3Infine, ci sono i cognomi classificabili come insulti mentali o classisti. Anche nel loro caso, alcune delle origini non sono necessariamente squalificanti: Tonto e derivati, per esempio, non nascono solo  come soprannomi per indicare persone sciocche, ma possono essere vezzeggiativi derivati dal nome Antonius oppure da “tondo” inteso come “grasso”. Minchioni, oltre a significare “scemi” può derivare dal nome Mincio, oppure da un termine napoletano che significa “fringuello”. Il cognome Barboni, invece, è nato come epiteto  descrittivo (persona con barba), e in alcuni casi potrebbe ricondursi a barba inteso come “anziano”.

Di fronte a tutti questi cognomi scomodi, una domanda nasce spontanea: perché le persone non li cambiano? La possibilità esiste, ed è offerta da una legge aggiornata di recente (il Dpr 54/2012). Chi ha un cognome “ridicolo o vergognoso” può cambiarlo: basta presentare domanda al prefetto. Di solito, chi cambia il cognome volgare lo fa in due modi: o si limita a cambiarne una sola lettera (Merdelli può diventare un rispettabilissimo Verdelli), oppure lo sostituisce con quello della madre.
Una scelta comprensibile, dato che – come raccontavo nel mio libro – nel cognome si condensano le caratteristiche familiari, professionali, etniche e sociali dell’identità di una persona. Dunque, un cognome volgare rischia di  mettere in ridicolo non solo il suo portatore ma tutta la sua famiglia d’appartenenza: il cognome, infatti, è un nome singolare con un significato plurale, perché raggruppa in sè la storia di un’intera stirpe.
Eppure, guardando le statistiche del ministero dell’Interno, i cambi di cognome sono molto meno frequenti di quanto si possa immaginare. L
ultimo dato disponibile, quello del 2011, parla di 2.765 richieste presentate in un anno in tutta Italia. ma solo una minoranza era motivata dal desiderio di correggere un nome di famiglia imbarazzante; la maggioranza delle istanze (il 50%) volevano invece valorizzare il cognome materno, aggiungendolo o sostituendolo a quello paterno.
In ogni caso, gran parte delle persone mantiene un cognome anche se è pesante o ridicolo: come si spiega? In parte per le ricadute burocratiche: se si cambia cognome, bisogna rifare tutti i documenti: carta d’identità, patente, etc etc. Ma i motivi più forti sono altri. In una ricerca di qualche anno fa, lo psicologo statunitense Arthur Frankel (Salve Regina University) ha dimostrato che i nomi insoliti si imparano più facilmente rispetto ai nomi comuni. Cantacesso, insomma, non si scorda, a differenza di un comunissimo Rossi. Ma non è solo questo il motivo: ai cognomi ci si affeziona, perché sono carichi di storia, di ricordi, di affetti. E sbarazzarsene non è così semplice. D’altronde, basta un po’ di ironia per portare, anche con orgoglio, un cognome particolare. Come mostrano le interviste del video qui sotto, realizzato dal sito cognomix.

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“Parolacce” su Scientific American https://www.parolacce.org/2015/04/28/parolacce-scientific-american/ https://www.parolacce.org/2015/04/28/parolacce-scientific-american/#respond Tue, 28 Apr 2015 12:41:52 +0000 https://www.parolacce.org/?p=7372 Dopo “Science“, anche la storica rivista statunitense “Scientific American” ha pubblicato un articolo in cui ripercorre la storia di Stronzo Bestiale, scoperta da questo sito, in occasione del 1° di aprile (in tema di scherzi!). L’articolo, firmato dal caporedattore Philip… Continue Reading

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sciamDopo “Science“, anche la storica rivista statunitense “Scientific American” ha pubblicato un articolo in cui ripercorre la storia di Stronzo Bestiale, scoperta da questo sito, in occasione del 1° di aprile (in tema di scherzi!).

L’articolo, firmato dal caporedattore Philip Yam, è intitolato “Quando il tuo co-autore è un idiota mostruoso”.

La rassegna stampa internazionale sulla storia di Stronzo Bestiale è qui.

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Parolacce: la “top ten” del 2014 https://www.parolacce.org/2015/01/02/parolacce-la-top-ten-del-2014/ https://www.parolacce.org/2015/01/02/parolacce-la-top-ten-del-2014/#comments Fri, 02 Jan 2015 14:41:22 +0000 https://www.parolacce.org/?p=6864 Quali sono state le parolacce più clamorose del 2014? Le più inaspettate, fuori dagli schemi, emblematiche (e con effetti notevoli)? Nell’anno appena concluso ho censito oltre 200 casi rilevanti di turpiloquio, nelle cronache italiane ed estere. Con una tendenza che salta all’occhio: la… Continue Reading

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TopTenLogo3Quali sono state le parolacce più clamorose del 2014? Le più inaspettate, fuori dagli schemi, emblematiche (e con effetti notevoli)? Nell’anno appena concluso ho censito oltre 200 casi rilevanti di turpiloquio, nelle cronache italiane ed estere. Con una tendenza che salta all’occhio: la maggioranza erano casi di ordinario razzismo. Nella politica, nello sport, nella vita di tutti i giorni. Sono il segno di un problema irrisolto: l’immigrazione, la globalizzazione, la mescolanza di culture, e anche la ricerca di capri espiatori per la crisi economica che ci attanaglia. Riusciremo a trovare un equilibrio nel 2015?
Chissà. Nel frattempo, ripercorriamo, a distanza di tempo, i casi più rilevanti del 2014. Con una novità rispetto al passato: in questa settima edizione della “top ten” ho diviso le parolacce per categoria. Ciascuna è, a suo modo, la prima nel proprio campo. La vincitrice assoluta è l’ultima della lista. Buon divertimento.

ECONOMIA

 «Grazie d’aver ricomprato un inutile mucchio di merda». [Thanks for buying back a worthless pile of turd]

Nat Rotschild, 26 marzo 2014, su Twitter

Rotschild2Dopo 3 anni, divorziano due uomini d’affari: l’indonesiano Aga Bakrie (socio del presidente dell’Inter Erick Thohir) e Nat Rothschild (erede della storica dinastia bancaria britannica). Si erano uniti nella società Bumi per il business del carbone in Asia, ma gli affari erano andati male. Così Barkrie, per 500 milioni di dollari, ha comprato le quote della Bumi di Rotschild. A transazione finita, Rotschild ha subito twittato: «Grazie d’aver ricomprato un inutile mucchio di merda. Non vedo l’ora di vedere la Bumi a quota zero».
Bakrie ha replicato con più aplomb, scrivendo: «Abbiamo riportato in Indonesia le nostre miniere strappandole agli imperialisti». Ma Rotschild ha ribattuto: «mentre tuo padre è un genio, corre voce che tu sia un grosso stupido!». E Bakrie: «Ah ah… “Stupido” credo sia la parola che viene associata a te dalla maggior parte delle persone che ho incontrato».

Raramente si può assistere a uno scontro così crudo nel mondo degli affari: in questo caso l’economia ha svelato davanti a tutti il suo volto più spietato, fatto di sopraffazioni fatte e subìte, sberleffi, offese.

 

SPORT

«McLaren e Ferrari, auto di merda». [McLaren: el coche es una mierda. Ferrari: otro coche de mierda.]

Niki Lauda, 19 luglio 2014, intervista al quotidiano spagnolo El Paìs.

LaudaE’ la vigilia del Gran Premio di F1 a Hockenheim (Germania). Niki Lauda, ex pilota e oggi presidente non esecutivo della Mercedes, viene intervistato dal quotidiano spagnolo El Paìs. E conferma la sua fama di uno che parla senza peli sulla lingua. Commentando la stagione dice: «La McLaren ha il nostro stesso motore e l’auto è una merda. Dove sono? Da nessuna parte. Guarda la Ferrari: altra auto di merda. L’anno prossimo sarà diverso perché potranno cambiare metà motore».  

A 65 anni d’età, Lauda è rimasto uguale a se stesso: ha sempre detto ciò che pensa, senza guardare in faccia a nessuno. Aveva detto che “La Ferrari è un’auto di merda” già nel lontano 1974: non a un giornale, ma a Piero Ferrari, figlio del Drake, quando correva nella scuderia del cavallino rampante.
Dopo l’intervista al Paìs e il clamore che ha suscitato, Lauda si è scusato: «sono stato troppo pesante nel termine, perdonatemi. E’ come se fossi arrivato lungo in una frenata, può succedere».

 

SCIENZA

«Stronzo Bestiale: il coautore perfetto per una ricerca rifiutata».

William G. Hoover, 2 ottobre 2014, intervista a parolacce.org

stronzo3E’ il 1987. Sul “Journal of Statistical Physics” esce una ricerca firmata da Bill Moran, William G. Hoover e… Stronzo Bestiale, improbabile ricercatore dell’università di Palermo.
Per 27 anni questa ricerca è stata una leggenda tra i fisici: nessuno ne aveva scoperto la vera storia. Lo scorso autunno, quando l’ho saputa, ho deciso di indagare: ho chiesto spiegazioni al prof. Hoover, fisico statunitense oggi in pensione. E per la prima volta Hoover ha svelato il retroscena di quella storia.
Aveva sentito l’espressione «Stronzo bestiale» da due italiane incontrate in un viaggio aereo: «Quella frase mi era rimasta impressa. E ho deciso che Stronzo Bestiale sarebbe stato il coautore perfetto per una ricerca rifiutata». Così ha cambiato titolo alla ricerca, ha aggiunto come autore Stronzo Bestiale e… la ricerca è stata pubblicata.

Quando ho raccontato questa storia, il sito parolacce.org ha ricevuto 152 mila visitatori da tutto il mondo (Usa, Regno Unito, Russia, Germania, Spagna, Francia, Cina, Sud Africa….), e il caso è stato segnalato da giornali, siti e radio di tutto il mondo: fra gli altridal sito della rivista statunitense Science.
E’ una delle beffe più riuscite e più lunghe nella storia della scienza. E svela che anche gli scienziati possono avere forti passioni e senso dell’humor.

 

GAFFE

«Signora Loren, è sempre una topa meravigliosa lei, se lo lasci dire».

Paolo Ruffini presentando l’attrice ai David di Donatello, 10 giugno 2014.

 La conduzione di Paolo Ruffini alla cerimonia dei David – uno dei premi cinematografici più prestigiosi – ha sollevato diverse polemiche. Era stato reclutato per alleggerire l’atmosfera del premio, ma si è lasciato un po’ prendere la mano. Soprattutto quando, in apertura, ha consegnato a Sophia Loren un premio speciale. Accogliendo l’attrice, in splendida forma a 80 anni d’età, il 36enne Ruffini, toscano, le ha detto: «Signora Loren, è sempre una topa meravigliosa, se lo lasci dire».

Imbarazzo in sala, la Loren impassibile. Dopo qualche secondo, la celebre attrice gli ha detto: “E’ proprio una bischerata. Non so neanche cosa significa, lei parla un dialetto che io non conosco”. La frittata, comunque, era fatta: Ruffini è stato bersagliato sui social network e sui giornali (anche per il resto della serata, tanto che il suo concittadino Paolo Virzì l’ha invitato a usare toni più consoni). «Se la Loren si è offesa, mi scuso», ha replicato Ruffini, «ma solo per un fatto di forma, non per la sostanza: topa è un complimento che a Livorno è considerato colloquiale». Vero, ma solo in parte, dato che topa denota i genitali femminili: un’espressione inadatta per rivolgersi a una donna di 80 anni, e per di più una gloria del cinema mondiale.

 

SESSISMO

«La figa al potere: un disastro sociale».

Marco Zurru, 18 novembre 2014, post su sardegnablogger.it

FQvKuxaAlessandra Moretti, eurodeputata Pd e candidata alle primarie per le Regionali in un’intervista al Corriere della sera parla di stile “ladylike” (signorile), difendendo la bellezza in politica «che non è incompatibile con l’intelligenza». Dopo averla vista e ascoltata, Marco Zurru, professore associato di sociologia dei processi economici e del lavoro all’università di Cagliari, scrive un post politicamente scorretto su sardegnablogger.it. Il titolo è tutto un programma:  «Figa al potere, disastro sociale». Nell’articolo, definisce la Moretti una «starnazzante bonazza», poi dice: «cosa ci sia di rappresentativo nel modello del far politica al femminile proposto da questa signorina “bravissima e bonissima, proprio non lo capisco … che cazzo c’entra la figa con la buona politica?».

Quando ha pubblicato l’articolo è scoppiato il putiferio: il rettore dell’università di Cagliari ha avviato una procedura per la contestazione dello scritto. E Zurru alla fine si è scusato: «ho esagerato, nella forma, nel lessico e nelle citazioni volgari. E di questo mi scuso, prima di tutto con l’onorevole Moretti, e con tutte le donne».

 L’articolo è stato rimosso dal Web (è ancora visibile qui). Raro leggere un attacco al tempo stesso così intellettuale e così volgare da parte di un docente universitario. Sarebbe stata un’invettiva condivisibile, perché contestava il primato della civetteria sui programmi politici (considerazione che vale anche per gli uomini); ma si è ritorta come un boomerang contro lo stesso autore, per evidente incontinenza espressiva: Zurru è arrivato a scrivere «a questa signorina “bravissima” e bonissima – due colpi (anche quattro, a dire il vero) glieli darebbe chiunque».

 

LO SBROCCO ASSOLUTO

«Scassaminchia, merda secca, cretino mistico, scorreggia fritta, morto».

Vittorio Sgarbi, 17 novembre 2014, trasmissione “La zanzara” (Radio 24).

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi è ospite di Giuseppe Cruciani a “La zanzara” su Radio 24. Cruciani, provocatoriamente, lancia Sgarbi come candidato per la presidenza della Repubblica. Un ascoltatore, Paolo da Udine, chiama in trasmissione e dice di «aver le palle piene di ascoltare Sgarbi», dicendogli «sei finito». Sgarbi reagisce dicendo: «Tu sei una merda secca». Poi sbrocca senza freni, con una sequela quasi ininterrotta di 3 minuti e mezzo. Un’antologia da record. Ecco i contenuti: «Finito lo dici a tua madre. Io sono vivissimo. Tu sei finito. Inesistente. Morto. Imbecille. Cornuto. Sei uno scassaminchia. Non rompere il cazzo. Non sei niente. Tu sei morto prima di nascere. Tu non parli, scorreggi! Dalla bocca ti escono scorregge. Sei un cretino, cretino mistico. Ti copro di merda come meriti. Scorreggia fritta. Inutile. Povero cretino. Ladro. Imbecille. Non capisci un cazzo, ignorante, capra! Morto. Fuori dai coglioni. Imbecille».

Una sequela di insulti da antologia, che supera l’ormai mitico «Capra! Capra! Capra!» rivolto ad Aldo Busi in tv (Rai1, “Chiambretti c’è”) nel 2011. In questo caso, però, Sgarbi ha sfoderato una certa creatività linguistica, con un lessico vario e originale.

 

FRA STARLETTE

«Vecchia!». «Sfigata!».

9 marzo 2014, Milano, litigio fra le soubrette Belén Rodrìguez e Ana Laura Ribas durante la festa dello stilista Alessandro Martorana.

ribasMilano, in un hotel lo stilista Alessandro Martorana festeggia i 40 anni. Fra le invitate, le showgirl brasiliana Ana Laura Ribas (46 anni) e l’argentina Belén Rodrìguez (30).

Fra le due starlette non corre buon sangue: l’anno scorso la Ribas aveva detto che Belen aveva trasformato il suo matrimonio «in un circo». Così quando si sono incontrate alla festa, Belen ha attaccato la Ribas dicendole: «Sei vecchia Ribas, non lavori più, sei vecchia!». La Ribas ha reagito dicendole: «Se io sono vecchia tu sei una sfigata!».

La polemica, per la felicità dei giornali di gossip, si è trascinata su Twitter, sui siti Internet e le riviste. Un litigio da soubrette d’altri tempi, ambientato in un lussuoso albergo durante il party di uno stilista: mancavano solo le borsate in testa, le tirate di capelli e i flash dei paparazzi.

 

POLITICA

«Sei un fannullone in questo Parlamento, sei solo in tv e mai in aula, mai in riunione per lavorare, E’ una vergogna!».

Marc Tarabella a Matteo Salvini, 14 gennaio 2014, Strasburgo, Europarlamento.

Strasburgo, Europarlamento, Si discute della direttiva sugli appalti pubblici. Matteo Salvini definisce il provvedimento «tanta aria, l’ennesimo documento che giustifica lo stipendio di qualche centinaio di burocrati europei che vanno a complicare la vita a imprese, lavoratori e sindaci».

L’eurodeputato socialista belga Marc Tarabella non ci vede più e replica: «Collega Salvini. E’ una vergogna sentirvi in aula, perché per un anno e mezzo abbiamo lavorato, e bene, con i colleghi… Sei l’unico che non abbiamo mai visto in riunione. E facile dire che abbiamo fatto aria. Come va a spiegare ai suoi elettori che è un fannullone in questo Parlamento, è solo in tv e mai in aula, mai in riunione per lavorare, E’ una vergogna».

E la risposta finale di Salvini, alla fine conferma le accuse: «Io non me la prendo. Ci sta, ci sta il dissenso. Non me la prendo. (…) So che il documento finale non porta a casa neanche un terzo di quello che io e il presidente avremmo voluto. Non me la prendo. Gli lascio le mie opinioni. Io alle piccole imprese lombarde e italiane gli porto in dote il nulla. Lo ringrazio per lo stimolo a essere più presente. L’avrei fatto molto volentieri se non avessi avuto la certezza fin da subito che non saremmo arrivati a niente, o quasi, in nome del mercato. Non mi offendo. E gli mando un abbraccio».

Il video è diventato un cult per la schiettezza indignata di Tarabella, che ha trattato Salvini come uno scolaretto indisciplinato (tanto che poi Salvini ha poi ricevuto il “Tapiro d’oro” di “Striscia la notizia”). Lì per lì Salvini ha incassato. Poi però ha voluto ribadire, su Facebook, di avere un’alta produttività in Parlamento. Ma non ha potuto smentire l’assenza che aveva ammesso in aula.

 

INCIDENTI INTERNAZIONALI

«Fa piacere mandare a fare… gli inglesi, boriosi e coglioni».

Maurizio Gasparri, 15 giugno 2014, su Twitter

Maurizio-Gasparri1Mondiali di Calcio: l’Italia batte il Regno Unito per 2 a 1. Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato (Pdl), twitta: “Fa piacere mandare a fare… gli inglesi, boriosi e coglioni”.

Un attacco a gamba tesa: Gasparri, del resto, è noto per uno stile tutt’altro che sobrio su Twitter, dove non esita a insultare altri politici, personaggi dello spettacolo e comuni cittadini. Stavolta il suo Tweet, oltre a scatenare valanghe di commenti negativi in Rete, varca la Manica diventando un caso internazionale: ne ha parlato con dovizia di particolari perfino il quotidiano britannico Guardian, che ha definito Gasparri «uno dei politici italiani più abituali alle gaffe».

Ma Gasparri non se n’è dato per inteso: «è una tempesta in un bicchier d’acqua», ha commentato. «Mi diverte questa polemica un po’ ridicola che hanno montato su una cosa avvenuta nell’euforia per la vittoria. Il fatto è che l’Italia batte abitualmente l’Inghilterra nelle partite importanti. Noi siamo 4 volte Campioni del Mondo mentre loro hanno vinto la Coppa solo una volta nel ’66». Insomma, nessun pentimento: si attende il prossimo incidente internazionale.

 

 PRESIDENZIALE

«Dilma, Dilma, vaffanculo». [Ehi, Dilma, vai a tomar no cù]

12 giugno, 2014, Sao Paulo (Brasile), tifosi all’arena Corinthians

Partita inaugurale dei Mondiali (Brasile-Croazia, finita 3-1). Tra i 62 mila spettatori presenti all’arena Corinthians, in migliaia hanno intonato più volte in coro: «Ehi, Dilma, vai tomar no cú» («Ehi, Dilma, vaffanculo»). Un “vaffa” clamoroso, avvenuto davanti alle telecamere di tutto il mondo e ad altri 12 capi di Stato presenti in tribuna.

Mai, nella storia del Brasile, si era assistito a una contestazione così clamorosa verso un presidente, e per di più donna. Il motivo? Innanzitutto, il diffuso malcontento per i miliardi spesi per il Mondiale a fronte dei gravi problemi in cui versa il Paese, come raccontavo qui.

Il malcontento, nell’occasione, è stato cavalcato dalle opposizioni in vista delle elezioni presidenziali di ottobre, che però la “presidenta” ha vinto, ribaltando tutti i pronostici che la vedevano sfavorita. La Rousseff, ex guerrigliera, non ha smentito la propria fama di donna tenace: «Non sono criticata perché sono dura, ma perché sono donna». Per tutti questi motivi, il “vaffa” brasiliano è la parolaccia dell’anno 2014.

Volete leggere le top ten degli ultimi 6 anni? Ecco quelle del 2013, del 2012, del 2011, del 2010, del 2009 e del 2008.

 La “Top ten” delle parolacce 2014 è stata segnalata da: AdnKronos, “Il Mattino“, “Leggo“, “Il Tempo“, SardegnaOggi, Focus.it, Oggi.it,  NotizieTiscali,  The horsemoonpost, ArezzoWebGiornale dell’Umbria.

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The strange case of doctors Fuck & Fuck https://www.parolacce.org/2014/10/21/strange-case-doctors-fuck-fuck/ https://www.parolacce.org/2014/10/21/strange-case-doctors-fuck-fuck/#respond Mon, 20 Oct 2014 22:38:52 +0000 https://www.parolacce.org/?p=6570 When Luc – a reader of this blog – pointed me a study containing the words “fuck, fuck, bitch”, I thought it was another sensational joke (do you remember the case of Stronzo Bestiale?). Following his cue, with some skepticism I… Continue Reading

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fuckFuckWhen Luc – a reader of this blog – pointed me a study containing the words “fuck, fuck, bitch”, I thought it was another sensational joke (do you remember the case of Stronzo Bestiale?).
Following his cue, with some skepticism I typed those 3 words on PubMed, the most important database on biomedical research worldwide. And I got the first surprise: the research really exists (click to enlarge).

It’s entitled “Ovarian teratoma in a bitch” and is signed by  S. A. Headley,E. J. Fuck,E. T. Fuck, C. E. Curti. The study was published in 2006 by “Veterinary record“, the Journal of the British veterinarians.  In fact, bitch means both “female dog”, as well is a pejorative (a woman who is belligerent, unreasonable, malicious, a control freak, rudely intrusive or aggressive).

Then, the research was about ovarian cancer. But the authors Fuck E. J., and. T. Fuck? I was sure they were invented: the research title was, probably, an irresistible temptation for the true author of the paper.

Maybe there was another scientific joke to report about. So I set out on the trail of the first author, Headley, and it was not easy to find him with just the initials. Finally I found him: he is Selwyn Arlington Headley, an adjunct professor in the Department of Veterinary Preventive Medicine, State University of Londrina in Paranà, Brazil. 
FuckFuckAnd his response was another surprise: “The research is not a joke, and I am the lead author of it. The two authors surnames, which are not unusual, are really Fuck and Fuck: they are the owners of a veterinary hospital in southern Brazil”. For the record, they’re called Egon José Fuck, and Eliane Miranda Thomaselli Fuck (click to enlarge)So, this time the credibility of science is safe: no one has attempted to mock the scientific controls system. But why not entitle the research “Ovarian Teratoma in a German shepherd”? That research would have had a less embarrassing impact. But maybe it would not have passed into history.

What moral to draw from this story?  Vulgar surnames do exist: professor Mark Liberman, linguist at University of Pennsylvania, noted the case of Professor Connard (dickhead), author of thousands of publications (indeed, they exist, because there is more of one). And Corey Bradshaw, Director of the Environment Institute in Adelaide (Australia) in an ironic article posted on his blog has listed dozens of (real) researches signed by: Bastard, Crap, Dick, Junk, Prick … Reality, in few words, exceeds imagination.

cina4

Speaking about signatures, after Stronzo Bestiale case there’s another observation to do. My website has been seen by nearly 90 thousand people in few days and the story has gone around the world, inspiring among other things, a fake account on the site weibo.com in China (click to enlarge).

Professor Bestiale has inspired dozens of researchers and science enthusiasts, who reported me the most amazing research.
I remember two that are stuck in my mind: 

 

  the group of galaxies HGC31, in a sensational phallic shape  (page 17 of the study here: Canada-Usa, 2006, “The astronomical journal”);
recently-submitted research paper (http://lanl.arxiv.org/abs/1002.3323v1) on hickson compact group 31, a group of small galaxies gravitationally interacting with each other. the paper shows an image of the galaxies in a way i've not seen before:

Le galassie Hickson Compact Group 31

and a molecular reaction that seems to come from the imagination of a porno graffiti artist (the study here: Brazil, 2004, “Inorganic chemistry”).
these two large molecules experience strong interactions between each other. In solution, they like to pair up and... self organise. To quote the paper (http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/ic0352250) , one of these molecules requires "the presence of suitable partners.

An exciting chemical reaction

I asked myself the reasons of this unexpected success. I think people like these stories because they reveal the human side of science, also made of jokes, taunts, oversights, errors or misunderstandings. Even scientists have emotions, they like to joke and play. Just like everyone of us.

 [ Italian version here ]

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Lo strano caso dei dottori Fuck & Fuck https://www.parolacce.org/2014/10/20/fuck-fuck-bitch-ricerca/ https://www.parolacce.org/2014/10/20/fuck-fuck-bitch-ricerca/#comments Mon, 20 Oct 2014 19:37:26 +0000 https://www.parolacce.org/?p=6527 Quando Luc – un lettore di questo blog – mi ha segnalato una ricerca che conteneva le parole “fuck, fuck, bitch” (scopa, scopa,stronza), ho pensato a un altro scherzo clamoroso (ricordate il caso di Stronzo Bestiale?). Seguendo la sua indicazione,… Continue Reading

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fuckFuckQuando Luc – un lettore di questo blog – mi ha segnalato una ricerca che conteneva le parole “fuck, fuck, bitch” (scopa, scopa,stronza), ho pensato a un altro scherzo clamoroso (ricordate il caso di Stronzo Bestiale?).
Seguendo la sua indicazione, con un certo scetticismo ho digitato  le 3 parole su PubMed, il più importante database sulla ricerca biomedica mondiale. E ho avuto la prima sorpresa: la ricerca esiste davvero (clicca per ingrandire).

Si intitola “Ovarian teratoma in a bitch” ed è firmata da S. A. Headley,E. J. Fuck,E. T. Fuck, C. E. Curti. La ricerca era stata pubblicata nel 2006 su “Veterinary record“, il giornale dell’associazione medici veterinari britannici. E infatti, bitch in inglese significa originariamente cagna (femmina del cane), oltre ad avere il senso spregiativo di stronza, strega o puttana (nell’espressione “son of a bitch”, figlio di….).
La ricerca parlava dunque di un tumore alle ovaie. Ma gli autori E. J. Fuck,E. T. Fuck? Ero sicuro che fossero inventati: il titolo dello studio era stato, probabilmente, una tentazione irresistibile per il vero autore della ricerca.

C’era un’altro scherzo scientifico da raccontare? Mi sono messo sulle tracce del primo firmatario Headley, e non è stato facile rintracciarlo con le sole iniziali. Alla fine l’ho trovato: è Selwyn Arlington Headley, professore aggiunto al Dipartimento di Medicina preventiva veterinaria dell’università statale di Londrina nel Paranà, in Brasile. 
FuckFuckLa sua risposta, però, è stata l’altra sorpresa: “La ricerca non è affatto uno scherzo, e io ne sono l’autore principale. E i cognomi dei due autori, peraltro non insoliti, sono davvero Fuck e Fuck: sono proprietari di un ospedale veterinario nel Sud del Brasile”. Per la cronaca, si chiamano Egon José Fuck, e Eliane Miranda Thomaselli Fuck (clicca per ingrandire). Dunque, stavolta l’onore della scienza è salvo: nessuno ha tentato di beffare il sistema dei controlli scientifici. Ma perché non intitolare la ricerca “Teratoma ovarico in un pastore tedesco”? Lo studio avrebbe avuto un impatto meno imbarazzante… ma forse non sarebbe passato alla storia.

Che morale trarre da questa vicenda? I cognomi volgari esistono davvero: il professor Mark Liberman, linguista all’Università della Pennsylvania, segnalava il caso del professor Connard (testa di cazzo), autore di migiliaia di pubblicazioni (esiste, esiste! anzi: esistono, perché ce n’è più di uno). E Corey Bradshaw, direttore dell’Istituto ambientale di Adelaide (Australia) in un articolo ironico pubblicato sul suo blog ha elencato decine di ricerche (vere) firmate da: Bastard (bastardo), Crap (merda), Dick (cazzo), Junk (balle, pacco), Prick (cazzo)… La realtà, insomma, supera la fantasia. Anche in Italia: in questo post ho censito i cognomi volgari italiani, che sono numerosissimi e molto variegati.

cina4

 

Ma a proposito di firme, c’è da fare un’altra riflessione dopo il caso di Stronzo Bestiale: il mio sito è stato visto da quasi 90mila persone e la storia ha fatto il giro del mondo, ispirando fra l’altro un finto account in Cina sul sito weibo.com (clicca per ingrandire).

Il professor Bestiale ha scatenato decine di ricercatori o appassionati di scienza, che mi hanno segnalato le ricerche più sorprendenti.
Ne ricordo due, che mi sono rimaste stampate nella mente:

 

 il gruppo di galassie HGC31, raggruppate in una clamorosa forma fallica (a pag. 17 dello studio qui: Canada-Usa, 2006, “The astronomical journal”);
recently-submitted research paper (http://lanl.arxiv.org/abs/1002.3323v1) on hickson compact group 31, a group of small galaxies gravitationally interacting with each other. the paper shows an image of the galaxies in a way i've not seen before:

Le galassie Hickson Compact Group 31

 e una reazione molecolare che sembra uscita dalla fantasia porno di un graffitaro metropolitano (qui lo studio: Brasile, 2004, “Inorganic chemistry”).
these two large molecules experience strong interactions between each other. In solution, they like to pair up and... self organise. To quote the paper (http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/ic0352250) , one of these molecules requires "the presence of suitable partners.

Un’eccitante reazione chimica.

 Oltre a essermi divertito, mi sono chiesto le ragioni di tanto successo, davvero inaspettato. Credo che queste storie piacciano perché svelano il lato umano della scienza, fatta anche di scherzi, provocazioni, sviste, errori o equivoci. Anche gli scienziati si arrabbiano, si appassionano, hanno emozioni,  anche a loro piace scherzare e giocare. Proprio come a tutti noi.

 [ English version here ]

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“Parolacce” su Science https://www.parolacce.org/2014/10/20/parolacce-su-science/ https://www.parolacce.org/2014/10/20/parolacce-su-science/#respond Mon, 20 Oct 2014 19:13:52 +0000 https://www.parolacce.org/?p=6521 Il sito Web della rivista statunitense “Science” ha segnalato in un articolo della sezione news la storia di Stronzo Bestiale che ho scoperto e lanciato su parolacce.org. “Science” è – con “Nature” – la pubblicazione (peer review) più prestigiosa del mondo… Continue Reading

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scienceOKIl sito Web della rivista statunitense “Science” ha segnalato in un articolo della sezione news la storia di Stronzo Bestiale che ho scoperto e lanciato su parolacce.org.

“Science” è – con “Nature” – la pubblicazione (peer review) più prestigiosa del mondo fra gli scienziati.

La rassegna stampa internazionale sulla storia di Stronzo Bestiale è qui.

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The true story of Stronzo Bestiale (and other scientific jokes) https://www.parolacce.org/2014/10/05/the-true-story-of-stronzo-bestiale/ https://www.parolacce.org/2014/10/05/the-true-story-of-stronzo-bestiale/#comments Sun, 05 Oct 2014 11:28:52 +0000 https://www.parolacce.org/?p=6359 Would you read a paper written by Stronzo Bestiale (Total Asshole)? A dose of mistrust would be justified: the name says it all. Yet, in 1987, professor Bestiale, supposedly a physicist in Palermo, Sicily, authored major papers in prestigious scientific… Continue Reading

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stronzoWould you read a paper written by Stronzo Bestiale (Total Asshole)? A dose of mistrust would be justified: the name says it all. Yet, in 1987, professor Bestiale, supposedly a physicist in Palermo, Sicily, authored major papers in prestigious scientific peer reviewed journals such as the  Journal of Statistical Physics, the Journal of Chemical Physics and the proceedings of a meeting of American Physical Society in Monterey.

Given that surnames always intrigued me (they are the subject of my first book), I tried to find this person in Italian telephone directories. In Italy there are 7 Bestiale, mostly in Piedmont. None of them, however, has the name Stronzo (Turd or a Asshole: who would call their own son that?); between the Veneto and Trentino-Alto Adige there are 4 Stronziero, but this is also a surname.

In fact, Stronzo Bestiale does not exist as confirmed, when those scientific papers were published 27 years ago, by the then Chancellor of the University of Palermo, Ignazio Melisenda Giambertoni (another unusual surname!).

William G. Hoover

William G. Hoover

So I decided to investigate more thoroughly. The self-styled Bestiale appears in the papers authored by Bill Moran and William G. Hoover, two influential American scientists from the Lawrence Livermore National Laboratory. In particular, Bestiale appears in various documents authored by Hoover, who also cited him at the end of a very serious physicspaper, saying that “discussions with him were very useful.”

I wrote an email to professor Hoover, now retired, to ask him the true story of Stronzo Bestiale. Here’s what he answered.

The answer of professor Hoover (click to enlarge)

«At that time, the period 1984-1987» he says «we were very active in the development of a new computational technique, non-equilibrium molecular dynamics, connecting fractal geometry, irreversibility and the second law of thermodynamics. The idea was born during meetings at CECAM (Centre Européen de Calcul Atomique et Moléculaire) in Lausanne, Switzerland, and the Enrico Fermi summer school organized at Lake Como with Giovanni Ciccotti, professor of condensed matter physics at the University La Sapienza University in Rome. In these meetings, the theoretical picture of this technique was clear to me, so I wrote several papers on the subject along with some colleagues». But the reviewers of Physical Review Letters and the Journal of Statistical Physics refused to publish his texts: they contained too innovative ideas.

This is nothing new: new discoveries in science are hard to publish because scientists are rather conservative, as discussed by the epistemologist Thomas Kuhn. Meanwhile, Hoover continues, «while I was traveling on a flight to Paris, next to me were two Italian women who spoke among themselves, saying continually: “Che stronzo (what an asshole)!”, or “Stronzo bestiale (total asshole)”. Those phrases had stuck in my mind. So, during a CECAM meeting, I asked Ciccotti what they meant. When he explained it to me, I thought that Stronzo Bestiale would have been the perfect co-author for a rejected publication». So he decided to submit his papers again, simply by changing the title and adding the name of that author. And the researches were published.

In short, a pointed joke. Not everyone took it well, at the time: the President of the Italian Physical Society, Professor Renato Angelo Ricci said, «This joke is an offense to the entire Italian scientific community». After receiving several calls in the editorial office from Italian readers asking for explanations about that vulgar author, the editor of the “Journal of statistical physics”, Joel Lebowitz, published a letter of apology in the March 1988 issue: “It has come to my attention that the name given as the third author in the above paper is in fact a rather obscene expression in Italian. I apologize to the readers for not catching this stupidity of the other two authors. ”. The rectification, as often happens, went unnoticed.

In reality, though, this joke laid bare how vulnerable control systems in the review of scientific research were (and still are!) . If you are able to insert in a publication the name of a nonexistent author in a publication, who will guarantee that even the scientific contents have been examined with care? Incredibly, even today, 27 years later, Stronzo Bestiale continues to be present as the author of publications in scientific databases: is it not extraordinary?

MERDA VALUE
merdaBut Stronzo Bestiale is not the only dirty word published in international scientific journals. More recently, in 2003, the Journal of Vertebrate Paleontology published a study on the MERDA (shit) value”, which stands for Missing Entry Replacement Data Analysis, a technique for phylogenetic reconstruction in paleontology.
Was this an embarrassing coincidence that the authors realized only after the fact? Far from it!

Ward Wheeler

Ward Wheeler

I asked one of the authors, Ward C. Wheeler, of the division of invertebrate zoology at the American Museum of Natural History for clarification. And he revealed that they knew very well the meaning of “merda” from Catalan: not Italian, but it makes no difference … «We chose that acronym on purpose, to highlight the poor quality of incomplete groups of data. It was a amusing acronym. The procedure, which in the meantime has been further developed, it is still used for the analysis of incomplete fossils samples».

So, scientists do have sense of humor. Fortunately. As for people with vulgar surnames they do exist. In Italy there are thousands. I will tell their stories in the next post.                                                                             [click here for italian version ]

UPDATE #1: my collegue Fabio Turone, president of SWIM (Science Writers in Italy, an association of science journalists) sent me the profile of Stronzo Bestiale from Scopus, an international bibliographic and bibliometric database (see screenshot below). In Scopus, professor Stronzo Bestiale appears to be working at the Institute of Experimental Physics, at the University of Vienna, the institutional affiliation attributed to him in the paper published by the Journal of chemical physics. One more point on his résumé!

Stronzo Bestiale - Scopus Author search

UPDATE #2: italian research also has had a funny episode with dirty words. Some readers of this blog report a Prin (Research project of relevant national interest), presented in 2011 by researchers from INFN and University of Torino. It was a virtual analysis system for the LHC particle accelerator at CERN in Geneva. The acronym of the system was Vaffa (an abbreviation of vaffanculo, fuck off): Virtual Analysis Facility For the Alice experiment. The project, which you can read about here, was not approved.

 

fica2UPDATE #3: a reader of this blog, Ugo Finardi, points out antenna FICA (acronym of Folded Inverted Conformal Antenna): in italian, FICA means cunt. It’s not a coincidence, because this antenna was invented by an Italian couple of engineers who, at the time, worked in the research laboratories of Motorola in the United States, Carlo Di Nallo and Antonio Faraone. The invention has been presented in 2005 at the international symposium of the IEEE (Institute of Electrical and Electronic Engineers).

 

UPDATE #4: the funny story of Stronzo Bestiale had an international resonance. It’s cited by american blog RetractionWatch, an observatory of retractions and corrections in scientific papers, edited by Ivan Oransky, professor of medicine at New York University School of Medicine and editorial director of MedPage Today. Oransky recalls a similar case: the immunologist Polly Matzinger, who in 1978 published a study co-authored by entering Galadriel Mirkwood: the name of her afghan hound. It was a way to protest against the use of passive voice in scientific papers (it was discovered that …”).

 

fuckOKOKUPDATE #5: the Hartree-Fock method is a procedure in computational physics, which is used to simulate quantum systems. It is named by its discoverers Douglas Hartree and Vladimir Fock. The latter is a Russian physicist with a surname that, in English, is likely to be crippled so vulgar (fuck). And in fact, their method – at a distance of 46 years after the paper that this discovery has become Hartree-Fuck in Springer publisher’s website (click image to enlarge). And if you type in GoogleHartree-Fuck Springer”, you will get different results mentioning Fuck in the title. Difficult to determine whether it was a mistake or a joke. Or a way to get more clicks on the Web (even by those who make mistakes typing the name)?

 

cuntBintUPDATE #6: a reader of this blog, Andrew White, points out two other vulgar acronyms, contained in a 2007 survey on the electrochemical synthesis of nanotubes: BINT (Bismuth nanotubes, nanorods of bismuth) and CUNT (Cu stands for copper: click image to enlarge).  Since this is a research written by Chinese authors, it was almost certainly an accident. But it seems that among chemists had a considerable popularity.

 

UPDATE #7: professor Mark Liberman, linguist at Pennsylvania University, points out many papers signed Connard (in French, connard means shithead). I checked if one of the most prolific authors, a geologist from Oregon, Gerald G. Connard, really exists: in telephone directories he is present, and probably others. Moreover, people with a vulgar surname are many: among them there must be some scientist!

 

tshirtUPDATE #8: this morning I discovered that a Us company, Albany Retro Snarky T-Shirts, created a T-shirt about this story, with the inscription “I’m friends with Stronzo Bestiale“. The catch-phrase: “The super funny T-shirt for any scientist!”. Perhaps professor Hoover and me should ask the royalties on this business… 🙂

 

UPDATE #9: the Improbable Research organization has re-launched on its website  the Stronzo Bestiale story (under “improbable investigators”). Maybe one day prof. Bestiale could win an IgNobel: after a so long carrer, he’d deserve it! Do we candidate him?

 

science2UPDATE #9: Stronzo Bestiale’s story has been reported on Science website.

 

 

 

 

 

editors-note-apology_blueUPDATE #10: also “Scientific american” website tells the Stronzo Bestiale story for the april fool day. The author, Philip Yam, also found a backstory: after the article by Hoover was published, the production editor of the Journal of Statistical Physics, Jim Langlois, received a call from an italian journalist, who asked explanations for this unusual author. And he also explained the meaning of “stronzo bestiale” in Italian. So the joke came to light: in the next issue, the editor Joel Lebowitz wrote an article of apology: “It has come to my attention that the name given as the third author in the paper is a rather obscene expression in Italian. I apologize to the readers for not catching this stupidiy of the other two authors. “

UPDATE #11: two false profiles of Stronzo Bestiale have been published on Linkedin: one is the “head of quantitative analysis” at a London betting syndicate, the other is a self-styled student from Romagna (Italy) at the University of Leiden. Both have no follower: but their existence testifies that the myth of prof. Bestiale remains alive … even in the professional field!

UPDATE #12: Stronzo Bestiale reappeared in a new research published in 2017 on the burst-coin.org website. It’s called “The burst Dymaxion” and talks about cryptocurrencies. Among the authors there is a certain Robert Stadler, who qualifies as a member of the Stronzo Bestiale Institute of Technology, obviously non-existent. And Stadler is also likely to be a pseudonym, given that on the Web the only Stadler that is mentioned is an Austrian designer who has nothing to do with cryptocurrencies. In short, a fake name of a very false institution: among researchers dealing with digital currencies, anonymity is quite common. And in this case there is a note of mocking. [thanks to the biologist Claudio Tiecher who reported it].

UPDATE #13: the story of Stronzo Bestiale has been cited on 3 papers dedicated to the “dark side” of science, or to errors or frauds (or jokes, as in this case) that can be conveyed through scientific papers, despite the referee checks. The first study is by Ernesto Carafoli, of the Institute of Molecular Medicine of Padua, and it is intitled “Scientific misconduct: the dark side of science” (2015). The second is by Marta Brunelli, from the Department of Educational Sciences at the University of Macerata, and it is intitled “To peer review or not to peer review? Ovvero: come sopravvivere alle procedure di referaggio” (2015). The third is a study by Samuel Moore et al. (Kings College, London) entitled: “Excellence R Us: university research and the fetishisation of excellence” (2017).

UPDATE #14: a Spanish band, Sin Arreglo, has launched a crowdfunding to finance the recording of a record entitled “Stronzo bestiale”. An explicit tribute to the story told by this blog. The record was published in 2020: “Stronzo bestiale” is also a song (an instrumental one). You can hear it on YouTube.

UPDATE #15: a  researcher from CERN in Geneva, Andrea Giammanco, wrote a novel, “Stable charged and massive particles“, which has as its protagonist professor Bestiale (but his name is Sergio). He is the team leader of the tiny group of the Palermo Institute for Advanced Studies. An obvious homage inspired by the story.

Did you like Stronzo Bestiale story? Here you can read a new, true one: dr. Fuck & Fuck, and their patient (a bitch, obvious).

 

coverThe international Press Review on this story (articles in English, French, Spanish, Portuguese, Greek, Polish, Russian, Chinese, Creole, Italian): → RassegnaStampaStronzoBestiale

 

 

 

 

 

 

[ audio ] CHILE, radio Cooperativa (14/10/2014):

Todo es Cierto: Los artículos científicos de Stronzo Bestiale

En Lo que Queda del Día de Cooperativa Paula Molina conversó con el dramaturgo Andrés Kalawski, quien habló sobre los documentos científicos de Stronzo Bestiale y sus coautores.

 

 

 

[ audio ] BBC radio 4, Inside Science (6/11/2014): from minute 21

 

Thanks to Sara Scharf for the precious help in reviewing my translation.

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La vera storia di Stronzo Bestiale (e altri scherzi scientifici) https://www.parolacce.org/2014/10/02/stronzo-bestiale-e-altri-scherzi-scientifici/ https://www.parolacce.org/2014/10/02/stronzo-bestiale-e-altri-scherzi-scientifici/#comments Thu, 02 Oct 2014 11:10:41 +0000 https://www.parolacce.org/?p=6327 Leggereste una ricerca scientifica firmata da Stronzo Bestiale? Una dose di diffidenza sarebbe giustificata: il nome è tutto un programma. Eppure, il professor Bestiale, fisico palermitano, ha firmato nel 1987 importanti studi su prestigiose riviste scientifiche, come il Journal of… Continue Reading

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stronzo

La pagina ufficiale del paper firmato da Bestiale (clic per ingrandire).

Leggereste una ricerca scientifica firmata da Stronzo Bestiale? Una dose di diffidenza sarebbe giustificata: il nome è tutto un programma. Eppure, il professor Bestiale, fisico palermitano, ha firmato nel 1987 importanti studi su prestigiose riviste scientifiche, come il Journal of Statistical Physics, il Journal of Chemical Physics e gli atti di un congresso dell’American Physical Society a Monterey.
[ english version of this post here ]

Dato che i cognomi mi incuriosiscono da sempre (a loro ho dedicato il mio primo libro), ho cercato le tracce di questa persona negli elenchi telefonici. In Italia ci sono 7 Bestiale, per lo più in Piemonte. Nessuno di loro, però, ha il nome Stronzo (chi chiamerebbe così il proprio figlio?); tra Veneto e Trentino-Alto Adige ci sono 4 Stronziero, ma anche questo è un cognome.

E infatti, Stronzo Bestiale non esiste: l’aveva già dichiarato ufficialmente 27 anni fa, quando furono pubblicati quei paper scientifici, l’allora rettore dell’università di Palermo, Ignazio Melisenda Giambertoni (anch’egli un cognome insolito…).

William G. Hoover

William G. Hoover

Così ho deciso di indagare più a fondo. Il sedicente Bestiale appare nelle ricerche firmate da Bill Moran e William G. Hoover, due autorevoli scienziati statunitensi del Laboratorio Nazionale Lawrence Livermore. In particolare, Bestiale appare in vari documenti di Hoover, che lo ha pure citato alla fine di un serissimo paper di fisica, dicendo che “le discussioni con lui erano state molto utili”.

Ho scritto a Hoover, oggi in pensione, per chiedergli la vera storia di Stronzo Bestiale. Ecco che cosa mi ha risposto.

La risposta del prof Hoover (clic per ingrandire)

«In quel periodo» racconta «eravamo molto attivi nello sviluppo di una nuova tecnica computazionale, la dinamica molecolare del non equilibrio, che connette la geometria frattale, l’irreversibilità e la seconda legge della termodinamica. L’idea era nata durante gli incontri al Cecam (Centre Européen de Calcul Atomique et Moléculaire) a Losanna, in Svizzera, e alla summer school Enrico Fermi organizzata al lago di Como insieme al professor Giovanni Ciccotti, docente di fisica della materia all’Università La Sapienza di Roma. In questi incontri il quadro teorico di questa tecnica mi si era chiarito, così scrissi diversi paper sull’argomento insieme ad alcuni colleghi». Ma i revisori delle Physical Review Letters e del Journal of Statistical Physics rifiutarono di pubblicare i suoi testi: contenevano idee troppo innovative.

Non è una novità: nella scienza le nuove scoperte fanno fatica ad affermarsi perché gli scienziati sono piuttosto conservatori, come aveva già constatato l’epistemologo Thomas Kuhn. Nel frattempo, continua Hoover, «mentre viaggiavo su un volo per Parigi, vicino a me c’erano due donne italiane che parlavano fra loro, dicendo continuamente: “Che stronzo!”, o “Stronzo bestiale”. Quelle frasi si erano stampate nella mia mente. Così, a uno dei meeting del Cecam, chiesi a Ciccotti cosa significassero. Quando me lo spiegò, ho pensato che Stronzo Bestiale sarebbe stato il coautore perfetto per una pubblicazione rifiutata. Così ho deciso di riproporre i miei paper, semplicemente cambiandone il titolo e aggiungendo il nome di quell’autore. E le ricerche furono pubblicate».

Insomma, uno scherzo, una provocazione mascherata. Non tutti la presero bene, all’epoca: il presidente della Società italiana di fisica, il professor Renato Angelo Ricci commentò: «Questo scherzo è un’ offesa all’intera comunità scientifica italiana». Dopo aver ricevuto in redazione diverse chiamate da lettori italiani che chiedevano spiegazioni su quel volgare firmatario, il direttore del “Journal of statistical physics”, Joel Lebowitz, ha pubblicato una lettera di scuse sul numero di marzo del 1988: “Mi è stato segnalato che il nome attribuito al terzo autore della summenzionata ricerca è invece un’espressione piuttosto oscena in italiano. Mi scuso con i lettori per non aver colto questo gesto stupido degli altri due autori”. La rettifica, come spesso accade, passò inosservata.

E quello scherzo metteva a nudo quanto fossero fragili (e lo sono tuttora!) i sistemi di controllo nella revisione delle ricerche scientifiche. Se si riesce a inserire in una pubblicazione il nome di un autore inesistente, chi ci garantisce che anche i contenuti scientifici siano stati vagliati con cura? Tanto più che ancora oggi, a 27 anni di distanza, Stronzo Bestiale continua a essere presente come autore di pubblicazioni nei database scientifici: non è straordinario?

MERDA VALUE
merda

La pagina con “MERDA value” (clic per ingrandire).

Ma Stronzo Bestiale non è l’unica parolaccia pubblicata sulle riviste scientifiche internazionali. In tempi più recenti, nel 2003, sul Journal of Vertebrate Paleontology è uscito uno studio sul “MERDA value”, acronimo di Missing Entry Replacement Data Analysis, una tecnica di ricostruzione filogenetica in campo paleontologicoUn’imbarazzante coincidenza di cui gli autori si sono accorti solo a cose fatte? Tutt’altro!

Ward Wheeler

Ward Wheeler

Ho chiesto chiarimenti a uno degli autori, Ward C. Wheeler, della divisione di zoologia degli invertebrati all’American Museum of Natural History. E lui mi ha svelato che sapevano benissimo il significato di “merda”: non in italiano, bensì in catalano, ma non fa differenza…
«Abbiamo scelto quella sigla di proposito, per sottolineare la scarsa qualità dei gruppi incompleti di dati» mi dice. «Era un acronimo divertente. La procedura, che nel frattempo si è ulteriormente sviluppata, è tuttora usata per l’analisi di campioni incompleti di fossili». 

Dunque, anche fra gli scienziati lo spirito goliardico non manca. Per fortuna. Quanto alle persone con un cognome volgare… esistono eccome. In Italia sono migliaia. Vi racconterò le loro storie nel prossimo post.

Stronzo Bestiale - Scopus Author search

La pagina di Scopus su Bestiale (clic per ingrandire).

AGGIORNAMENTO 1: il collega Fabio Turone, presidente di Swim (Science writers in Italy, associazione di giornalisti scientifici) mi segnala il profilo di Stronzo Bestiale su Scopus, database bibliografico e bibliometrico internazionale (vedi schermata qui a lato). Su Scopus Stronzo Bestiale risulta lavorare all’Istituto di fisica sperimentale dell’Università di Vienna, perché quella era l’affiliazione attribuitagli nel paper pubblicato sul Journal of chemical physics. Un punto in più sul suo curriculum!

 

AGGIORNAMENTO 2: anche la ricerca italiana ha un episodio goliardico. Alcuni lettori di questo blog segnalano un Prin (Progetto di ricerca di rilevante interesse nazionale), presentato nel 2011 da ricercatori dell’INFN e dell’Università di Torino. Era un sistema di analisi virtuale per l’LHC, l’acceleratore di particelle al Cern di Ginevra. L’acronimo del sistema era VAFFA: Virtual Analysis Facility For the Alice experiment. Il progetto, visibile qui, non fu approvato.

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L’antenna Fica (clic per ingrandire)


AGGIORNAMENTO 3: un lettore di questo blog, Ugo Finardi, segnala l’antenna FICA (acronimo di Folded Inverted Conformal Antenna): altra sigla goliardica, dato che è stata inventata da una coppia di italiani che all’epoca lavoravano ai laboratori di ricerca della Motorola negli Usa, Carlo Di Nallo e Antonio Faraone. L’invenzione è stata presentata nel 2005 al simposio internazionale dello IEEE (Institute of Electrical and Electronic Engineers). [ Grazie!]

 

AGGIORNAMENTO 4: il divertente caso di Stronzo Bestiale ha avuto risonanza internazionale. E’ stato raccontato sul blog statunitense RetractionWatch, un osservatorio delle ritrattazioni e correzioni sui paper scientifici, curato da Ivan Oransky, docente di medicina alla New York University School of Medicine e direttore editoriale di MedPage Today. Oransky ricorda un caso simile: quello dell’immunuloga Polly Matzinger, che nel 1978 pubblicò una ricerca inserendo come coautore Galadriel Mirkwood: il nome del suo levriero afgano. Era un modo per protestare contro l’uso della forma impersonale nei paper scientifici (“si è scoperto che…”).

 

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Il metodo Hartree-Fuck (clic per ingrandire)

AGGIORNAMENTO 5: il metodo di Hartree-Fock è una procedura, in fisica computazionale, che serve a simulare i sistemi quantistici. Prende il nome dagli scopritori Douglas Hartree e Vladimir Fock. Quest’ultimo è un fisico russo con un cognome che, in inglese, si presta ad essere storpiato in modo volgare (fuck, fottere). E infatti, il loro metodo – a distanza di 46 anni dal paper che raccontava questa scoperta – è diventato Hartree-Fuck in una pagina dell’editore Springer (vedi immagine). Tanto che digitando su Google Hartree-Fuck Springer, si ottengono diversi risultati che citano Fuck nel titolo. Difficile stabilire se sia stato un errore o uno scherzo. Oppure un modo per avere più clic sul Web (anche da chi sbaglia a digitare il cognome)?

 

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La ricerca su Bint e Cunt (clic per ingrandire).

AGGIORNAMENTO 6: un lettore di questo blog, Andrew White, segnala due altri acronimi volgari, contenuti in una ricerca  del 2007 sulla sintesi elettrochimica di nanotubi: BiNT (Bismuth NanoTubes, nanotubi di bismuto) e CuNT (Cu sta per rame). In inglese, bint significa donnaccia, e cunt vuol dire fica. Trattandosi di una ricerca scritta da autori cinesi, è stato quasi sicuramente un incidente. Ma pare che fra i chimici anglosassoni abbia avuto una notevole popolarità.

 

AGGIORNAMENTO 7: il professor Mark Liberman, docente di linguistica alla Pennsylvania University, segnala numerosi paper firmati Connard (in francese, connard vuol dire “testa di cazzo”). Ho verificato se uno degli autori più prolifici, un geologo dell’Oregon, Gerald G. Connard, esiste davvero: sugli elenchi telefonici c’è, e probabilmente anche gli altri. Del resto, le persone con un cognome volgare sono molte: fra loro ci sarà pure qualche scienziato!

 

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La T-shirt su Bestiale.

AGGIORNAMENTO 8: stamattina ho scoperto che una società americana, Albany Retro Snarky T-Shirts, ha lancato una T-shirt dedicata a questa storia, con la scritta “I’m friends with Stronzo Bestiale“. Lo slogan: “La T-shirt per ogni scienziato!”. Forse il professor Hoover e io dovremmo chiedere una percentuale su questo business… 🙂

 

AGGIORNAMENTO 9: l’organizzazione Improbable Research ha rilanciato sul proprio sito il caso di Stronzo Bestiale (sotto la voce “improbable investigators”). Magari un domani il prof. Bestiale potrebbe vincere un IgNobel: dopo tanti anni di carriera lo meriterebbe! Lo candidiamo?

 

science2AGGIORNAMENTO 10: la storia di Stronzo Bestiale è stata segnalata sul sito di Science. E sul sito di Swim ho raccontato il “dietro le quinte” di tutta questa storia.

 

 

 

 

editors-note-apology_blueAGGIORNAMENTO 11: in occasione del 1° di aprile, “Scientific American” ricorda la storia di Stronzo Bestiale sul proprio sito. L’autore dell’articolo, Philip Yam, ha anche scoperto un retroscena: dopo che l’articolo di Hoover fu pubblicato, il caporedattore  del Journal of Statistical Physics, Jim Langlois, ricevette la chiamata di un giornalista dall’Italia, che gli chiedeva spiegazioni su quell’insolito autore. E gli spiegò il significato dell’espressione “stronzo bestiale” in italiano. Così lo scherzo venne a galla: nel numero successivo, il direttore Joel Lebowitz, pubblicò un articolo di scuse: “Mi è stato segnalato che il nome dell’autore del paper è in realtà un’espressione piuttosto oscena in italiano. Mi scuso coi lettori per non essermi accorto di questa stupidaggine degli altri due autori”.

I profili Linkedin di Bestiale (clic).

AGGIORNAMENTO 12: su Linkedin sono stati inseriti due profili falsi di Stronzo Bestiale: uno è il “capo dell’analisi quantitativa” presso un’associazione di scommesse londinese, l’altro è un sedicente studente romagnolo presso l’Università di Leiden. Entrambi non hanno follower: ma la loro esistenza testimonia che il mito del prof. Bestiale resta sempre vivo… persino in campo professionale!

AGGIORNAMENTO 13: Stronzo Bestiale è riapparso in una nuova ricerca pubblicata nel 2017 sul sito burst-coin.org. Si intitola “The burst Dymaxion” e parla di criptovalute. Fra gli autori figura un certo Robert Stadler, che si qualifica come membro del Stronzo Bestiale Institute of Technology, ovviamente inesistente. Ed è probabile che anche Stadler sia uno pseudonimo, dato che sul Web l’unico Stadler che viene citato è un designer austriaco che non ha nulla a che vedere con le criptovalute. Insomma, un nome finto di un fintissimo istituto: fra quanti si occupano di valute digitali, l’anonimato è piuttosto diffuso. E in questo caso si aggiugne una nota di irridente goliardia. [ grazie al biologo Claudio Tiecher che l’ha segnalato ].

AGGIORNAMENTO 14: la vicenda di Stronzo Bestiale è stata citata su 3 ricerche dedicate al “lato oscuro” della scienza, ovvero agli errori o alle frodi (o agli scherzi, come in questo caso) che si possono veicolare attraverso i paper scientifici, nonostante i controlli dei revisori. Il primo studio è di Ernesto Carafoli, dell’istituto di Medicina molecolare di Padova, e si intitola “Scientific misconduct: the dark side of science” (2015). Il secondo è di Marta Brunelli, del Dipartimento di scienze dell’educazione all’università di Macerata, e si intitola “To peer review or not to peer review? Ovvero: come sopravvivere alle procedure di referaggio” (2015). Il terzo è uno studio di Samuel Moore e altri (Kings College, London) intitolato: “Excellence R Us: university research and the fetishisation of excellence” (2017).

AGGIORNAMENTO 15: una band spagnola, i Sin Arreglo, ha lanciato un crowdfunding per finanziare la registrazione di un disco intitolato “Stronzo bestiale”. Un esplicito omaggio alla storia raccontata da questo blog. Il disco è uscito nel 2020: “Stronzo Bestiale” è anche il titolo di un brano, solo strumentale. Potete ascoltarlo su YouTube.

AGGIORNAMENTO 16: un ricercatore del Cern di Ginevra, Andrea Giammanco, ha scritto un romanzo, “Particelle stabili cariche e massicce“, che ha come protagonista il professor Bestiale, che però di nome fa Sergio. E’ il team leader del minuscolo gruppo del Palermo Institute for Advanced Studies. Un evidente omaggio ispirato alla vicenda.

Se vi è piaciuta la storia di Stronzo Bestiale, non perdete quella (vera) dei dottori Fuck & Fuck! Con la paziente bitch

 

coverLa rassegna stampa internazionale sul caso di Stronzo Bestiale (articoli in inglese, francese, spagnolo, portoghese, greco, russo, polacco, cinese, creolo, italiano): → RassegnaStampaStronzoBestiale

 

 

 

 

 

 

 

 

[ audio ] CILE, radio Cooperativa (14/10/2014):

Todo es Cierto: Los artículos científicos de Stronzo Bestiale

En Lo que Queda del Día de Cooperativa Paula Molina conversó con el dramaturgo Andrés Kalawski, quien habló sobre los documentos científicos de Stronzo Bestiale y sus coautores.

 

[ audio ] BBC radio 4, Inside Science (6/11/2014): dal minuto 21

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